Progettare e realizzare macchinari e attrezzature secondo standard di qualità è fondamentale, ma non sufficiente: le prestazioni e le condizioni di sicurezza di una macchina devono essere garantite nel tempo.
Tale obiettivo si realizza mediante l’esecuzione degli interventi di manutenzione.

Lavoratore officina metallo

Gli scopi principali della manutenzione sono:

  • Mantenere nel tempo le prestazioni e la sicurezza, prevenendo il degrado dovuto all’usura e all’invecchiamento causati dalle sollecitazioni a cui sono sottoposte le attrezzature.
  • Ridurre i costi di gestione e le perdite di produzione causate dall’usura e dall’invecchiamento.
  • Rispettare le disposizioni legislative.

È obbligatorio redigere il registro di manutenzione di un macchinario?

Il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008, con successive modifiche) evidenzia quanto la manutenzione sia considerata un aspetto fondamentale per garantire la sicurezza e la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

In particolare, si vuole porre particolare attenzione sulla sicurezza in merito alle attrezzature di lavoro (Titolo III, Capo I): il legislatore obbliga il datore di lavoro ad effettuare su di esse una regolare manutenzione (art. 71, comma 4) e a predisporre un regime di verifiche e controlli (art. 71, comma 8), mentre verifiche particolari (di cui all’art. 71, commi 11, 12, 13, 13-bis, 14) sono previste per le attrezzature elencate nell’Allegato VII.

Il documento più importante in merito alle attività di manutenzione eseguite su una attrezzatura è il registro di manutenzione: tale documento raccoglie tutti gli interventi di manutenzione effettuati su una attrezzatura/macchinario.

Che cosa contiene il registro di manutenzione?

Il registro di manutenzione delle attrezzature deve includere necessariamente:

  1. Informazioni generali sull’attrezzatura (nome, fabbricante, numero identificativo, modello, data di acquisto e posizione).
  2. Cronologia della manutenzione e delle verifiche effettuate (data di manutenzione, tipo di manutenzione eseguita, parti sostituite ecc.).
  3. Manutenzione programmata (prossima data di manutenzione programmata, intervallo di manutenzione, attività di manutenzione da eseguire, ecc.).
  4. Altre informazioni integrative come foto o video dell’attrezzatura, liste di controllo o linee guida di manutenzione del produttore).

È necessario che ciascun intervento realizzato sull’attrezzatura venga riportato su apposito registro e conservato per almeno 3 anni a disposizione degli organi di vigilanza territoriale (art. 71 comma 9 del d.lgs. 81/08 e s.m.i.): il legislatore non ha definito la forma di detto registro, che può essere cartaceo così come elettronico.